Da cosa dipende una decisione
In questa pagina ti descrivo su che criteri si basa il lavoro svolto con ogni cliente.

Cosa raccolgo prima di decidere
Prima di scegliere un solo esercizio raccolgo lo storico di allenamento, la struttura di chi ho davanti, il contesto — tempo disponibile, attrezzatura, vincoli — e gli obiettivi.
La raccolta avviene in due passaggi perché fanno emergere cose diverse: la conversazione dà il contesto, il questionario strutturato dà i dettagli che in una chiamata si perdono.

Perché due persone non dovrebbero allenarsi allo stesso modo
Leve, mobilità e obiettivi differenti devono influenzare la scelta degli esercizi e come viene costruita la programmazione di allenamento.
A questo si aggiungono esperienza, qualità e intensità: due persone con struttura simile ma capacità diverse seguono percorsi diversi.
Come si sceglie un esercizio
La scelta di un esercizio rispetto ad un altro dipende principalmente dalle leve e dall'abilità del soggetto, dal muscolo target che si vuole stimolare e ovviamente dalla disponibilità di attrezzatura.
Un esercizio considerato indispensabile può essere completamente inutile se il setup non tiene conto delle peculiarità della persona. Per questo lo stesso obiettivo può richiedere due approcci completamente diversi.
Perché più volume non è più progresso
Il volume — la quantità totale di lavoro svolto, cioè il prodotto di serie, ripetizioni e carico — è la variabile più facile da aumentare, e per questo la più abusata. Funziona finché il recupero regge; oltre quella soglia produce solo fatica in eccesso.
La domanda utile non è quanto volume fare, ma quanto ne serve per continuare a progredire senza compromettere il recupero della settimana successiva. È una soglia individuale, e si stima dai dati, non da una tabella generica.
Cosa misuriamo, e perché
Nel percorso si registrano carichi, serie e ripetizioni a ogni allenamento, insieme a peso corporeo, misure e video delle esecuzioni. Senza uno storico, ogni decisione presa è casuale, e non si arriva al risultato «per caso».
Sono anche quello che si guarda nel check: senza numeri da confrontare resta una chiacchierata su come ci si sente, troppo debole per cambiare un programma.

Perché la tecnica non si valuta in astratto
Un'esecuzione non si giudica per assolutismi, ma in base a chi abbiamo davanti e a qual è l'obiettivo e il muscolo target per quel determinato esercizio.
Per questo la revisione dei video non cerca un'esecuzione da manuale: cerca la coerenza fra quello che l'esercizio deve fare e quello che la persona sta facendo.
Come cambia il programma nel tempo
La progressione — la regola con cui il carico o il lavoro aumentano nel tempo — viene decisa prima di iniziare, non improvvisata allenamento per allenamento. Ma la regola iniziale non è definitiva: si aggiorna a ogni check, sulla base dei dati raccolti e delle esecuzioni riviste.
Un programma che non cambia mai è tanto sbagliato quanto uno che cambia senza criterio. Il punto non è la frequenza dei cambiamenti, è che ogni cambiamento abbia una ragione tracciabile nei dati di chi si allena.
Il modo in cui questo si traduce in un percorso seguito nel tempo è descritto nella pagina del coaching online.
Si apre WhatsApp con il messaggio già scritto. Il mio assistente ti fa quattro domande sulla tua situazione e, se il percorso è adatto, fissa la call conoscitiva con me.




